
|
|
ARGILLA VERDE
VENTILATA
L’argilla è una materia molto complessa: le sue proprietà non dipendono
cioè da un solo elemento quanto piuttosto dall’interazione delle varie
sostanze di cui è composta, che ne moltiplicano l’efficacia.
· Antisettica e Battericida L’argilla curativa è un complesso completamente sterile in grado di contrastare l’attività dei batteri creando un ambiente ostile alla loro crescita senza recare alcun danno all’organismo umano. Agisce neutralizzando solo le eccedenze di batteri, mentre non ostacola la sana ricostruzione cellulare. Aiuta soprattutto a eliminare i parassiti intestinali e a ristabilire il giusto equilibrio della flora microbica compromesso da enteriti, coliti, colibacillosi.
Altre proprietà importanti dell’argilla sono:
· Antitossica:
l’argilla è un efficace rimedio contro avvelenamenti da sostanze
tossiche; la sua caratteristica assorbente facilita l’espulsione di
veleni dall’organismo. Nel corso di vari esperimenti è stato dimostrato
che mentre una quantità minima di una soluzione di stricnina
somministrata ad alcuni topi ne causa la morte in pochi minuti, la
stessa dose somministrata aggiungendo argilla fa sopportare agli animali
il veleno senza inconvenienti. · Assorbente:
il suo potere assorbente può variare dal 20 sino al 50% del suo peso. · Cicatrizzante:
le sue qualità basiche (a pH quasi neutro) esercitano un’influenza come
biocatalizzatore dell’organismo ossia favoriscono l’insieme di reazioni
chimiche necessarie alla vita, ad esempio la coagulazione del sangue e
la rigenerazione della pelle. · Energizzante: l’argilla contiene vari minerali e oligoelementi che vengono ceduti all’organismo attraverso le membrane delle cellule del corpo. Questa proprietà spiega perché essa ha un’azione particolarmente efficace nei disturbi articolari, in caso di fratture, nelle anemie e in tutti i casi di demineralizzazione.
UTILIZZO ESTERNO
Per non suscitare una reazione di fastidio, il cataplasma va applicato
gradualmente, appoggiandone prima un angolo sulla pelle e proseguendo
lentamente finché l’organismo si abitua alla temperatura. Il cataplasma
deve essere fissato con bendaggi in modo che non si sposti, ma anche
senza stringere e deve essere lasciato al suo posto per 30 minuti e per
un massimo di 2-3 ore. Quando è il momento di toglierlo si lava la parte
con acqua fredda o tiepida con una spugna.
È molto efficace nelle affezioni dell’apparato digerente e
dermatologiche (ulcere, dissenterie, coliti, enteriti, piaghe,
dermatiti). Questa preparazione può essere utilizzata per gargarismi, lavaggi vaginali, clisteri, pediluvi e maniluvi.
Per un bagno totale versare in una vasca colma di acqua tiepida 1/2
chilo di argilla e, eventualmente, 10 gocce d’olio essenziale di
lavanda, mescolare e immergersi per 15 minuti, eseguendo movimenti con
gambe e braccia. Ci si sciacqua, quindi, con acqua tiepida e ci si
corica a letto ben coperti per circa un’ora.
Ha un’efficace azione antisettica e cicatrizzante utile contro gli
eritemi, i pruriti, il sudore, gli arrossamenti, le screpolature della
pelle, le piccole ferite e contro l’eccessiva sudorazione dei piedi. UTILIZZO INTERNO L’argilla fine, ventilata e impalpabile, è la migliore per uso interno poiché libera molti più elementi curativi di quanto non possa fare un’argilla a granulometria più grossa. Essa presenta, inoltre, un grande vantaggio terapeutico: transitando dal tubo digerente fino all’intestino, nel suo percorso si fissa alle tossine e permette la loro eliminazione. Si utilizza diluendola in acqua e bevendola, oppure ingerendola sotto forma di compresse, pillole e bastoncini. 1 - Bevanda diluita in acqua È assolutamente necessario utilizzare acqua di fonte che non sia trattata con il cloro o, in alternativa, acqua oligominerale. Dopo aver messo un cucchiaino di argilla (fino a tre come dose massima) in un bicchiere di vetro si mescola l’acqua con un bastoncino di legno (non vanno comunque usati strumenti di metallo), si copre con una garza e si lascia riposare il composto, meglio se al sole, per almeno 10-12 ore prima di berlo. Il mattino successivo si berrà solo l’acqua surnatante lasciando il deposito sul fondo del bicchiere. Questo liquido superiore acquoso si presenta opaco (soluzione colloidale) ed è conosciuto sotto il nome di gel di argilla o sopranatante: contiene tutti gli elementi dell’argilla. Nei casi in cui è specificato e utile per ottenere un determinato effetto terapeutico, si agita la soluzione mandando tutta l’argilla in sospensione e bevendo tutto il contenuto. L’argilla deve essere assunta sempre lontano dai pasti, preferibilmente di mattina, per circa un mese, facendo poi una pausa per una decina di giorni, quindi ripetendo ancora per un mese l’assunzione di acqua argillosa. Questo schema si può ripetere due o tre volte durante l’anno. L’argilla diluita in acqua depura il sangue e tutto l’organismo, neutralizza le tossine e apporta alle cellule elementi indispensabili alla loro vitalità e alla loro difesa: silicio, alluminio, ferro, calcio, sodio, potassio, magnesio e altri elementi chimici. IL pH della sospensione acquosa, inoltre, è vicino alla neutralità, né troppo acido né troppo basico, per cui essa possiede un’interessante attività tamponante antiacida che la rende particolarmente utile in caso di iperacidità gastrica o di ulcere. 2 - Compresse Per preparare una compressa bisogna formare una piccola pallina con una miscela di argilla ottenuta con 2 parti di argilla e 2 parti di acqua. Dopo l’essiccazione al sole, le compresse si ingeriscono con un po’ di acqua nelle dosi e per la durata consigliata dal terapeuta; sono utili soprattutto nell’acidità di stomaco, aerofagia e coliti. 3 - Pillole e bastoncini È un metodo di assunzione attualmente usato solo in India, America del Sud e Cina dove, già anticamente, si faceva essiccare l’argilla più pura in pillole o bastoncini. Nella medicina tibetana si usa preparare le pillole aggiungendo “sostanze benedette” e recitando molti mantra; a volte si confezionano dei bonbon di argilla con essenze aromatiche o decotti di piante. Si consiglia di succhiare piccoli pezzi d’argilla in caso di gengiviti, stomatiti, piorrea alveolare, angine, raffreddori. Modalità d’uso:
Per ottenere
un’argilla idonea all’utilizzo esterno è opportuno rispettare i seguenti
passaggi: È indispensabile non lasciare mai l’argilla a contatto con oggetti o recipienti metallici poiché piccole quantità di metalli anche tossici vengono rilasciate a causa dell’elevato potere di adsorbimento strutturale dell’argilla. È raccomandabile non applicare il prodotto argilloso sul petto, la pancia o i reni durante il periodo della digestione, né in concomitanza con le mestruazioni. Chi avverte un senso di nausea nel bere l’acqua argillosa può correggerne il gusto con qualche goccia di limone o miele. |